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NIS2 e firewall: cosa copre davvero un’appliance

NIS2 è la direttiva europea che alza il livello minimo di cybersicurezza per i soggetti essenziali e importanti di 18 settori. Questa pagina spiega cosa richiede ed è volutamente esplicita sui limiti: un firewall contribuisce ad alcune delle misure richieste, ma nessun prodotto rende conforme un’organizzazione.

Chi riguarda

La normativa copre 18 settori e oltre 80 tipologie di soggetti pubblici e privati, distinti tra essenziali e importanti in base al settore e alla dimensione. Rientrano anche imprese sopra i 50 dipendenti o i 10 milioni di fatturato, quindi il perimetro va ben oltre i grandi operatori. Gli obblighi sono proporzionati: si tiene conto dell’esposizione al rischio, della dimensione e della probabilità e gravità degli incidenti.

In Italia: cosa scade e quando

L’Italia ha recepito la direttiva con il decreto legislativo 4 settembre 2024 n. 138, in vigore dal 16 ottobre 2024; l’autorità competente è l’ACN e le notifiche vanno al CSIRT Italia. La registrazione dei soggetti si svolge dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno, con aggiornamento dei dati dal 15 aprile al 31 maggio. Gli obblighi sono scaglionati a partire dal consolidamento dell’elenco nazionale: la notifica degli incidenti significativi è obbligatoria da gennaio 2026, mentre le misure di sicurezza di base — fissate dalla determinazione ACN 379907/2025, con allegati distinti per soggetti importanti ed essenziali — vanno adottate entro ottobre 2026.

Le dieci misure dell’articolo 21

L’articolo 21, paragrafo 2 fissa un elenco minimo, secondo un approccio multi-rischio:

  1. politiche di analisi dei rischi e di sicurezza dei sistemi informativi
  2. gestione degli incidenti
  3. continuità operativa, come gestione dei backup e ripristino in caso di disastro, e gestione delle crisi
  4. sicurezza della catena di approvvigionamento, compresi i rapporti con i fornitori diretti
  5. sicurezza nell’acquisizione, sviluppo e manutenzione dei sistemi, compresa la gestione e la divulgazione delle vulnerabilità
  6. politiche e procedure per valutare l’efficacia delle misure di gestione del rischio
  7. pratiche di igiene informatica di base e formazione in materia di sicurezza informatica
  8. politiche e procedure relative all’uso della crittografia e, se del caso, della cifratura
  9. sicurezza delle risorse umane, politiche di controllo degli accessi e gestione degli asset
  10. autenticazione a più fattori o continua, comunicazioni vocali, video e testuali protette e sistemi di comunicazione di emergenza protetti

Cosa copre davvero un’appliance Netgate

Una lettura onesta, misura per misura. “Parziale” significa che l’appliance fornisce un elemento tecnico o le prove, non l’intero requisito.

Misura dell’articolo 21ContributoCosa fa l’appliance
(i) sicurezza delle risorse umane, politiche di controllo degli accessi e gestione degli assetDirettoSegmentazione della rete, regole per zona e VLAN applicano il controllo degli accessi tra i sistemi. Non copre la parte della stessa misura relativa al personale.
(h) politiche e procedure relative all’uso della crittografia e, se del caso, della cifraturaDirettoIPsec, WireGuard e OpenVPN proteggono i dati in transito tra sedi e utenti remoti. La cifratura dei dati a riposo resta ai tuoi sistemi.
(j) autenticazione a più fattori o continua, comunicazioni vocali, video e testuali protette e sistemi di comunicazione di emergenza protettiDirettoAutenticazione a più fattori sull’accesso remoto e sulle utenze amministrative.
(b) gestione degli incidentiParzialeLog, rilevamento ed export verso un SIEM danno le prove e la cronologia. Il processo di gestione, i ruoli e la notifica restano tuoi.
(c) continuità operativa, come gestione dei backup e ripristino in caso di disastro, e gestione delle crisiParzialeCoppie in alta disponibilità e backup della configurazione tengono su la connettività. Non sono un piano di backup o di ripristino dei tuoi dati.
(e) sicurezza nell’acquisizione, sviluppo e manutenzione dei sistemi, compresa la gestione e la divulgazione delle vulnerabilitàParzialeVersioni pfSense Plus mantenute e aggiornamenti di sicurezza, ma solo dell’apparato.
(d) sicurezza della catena di approvvigionamento, compresi i rapporti con i fornitori direttiParzialeHardware originale acquistato da un canale tracciabile e con supporto è un elemento della valutazione dei fornitori, non una politica di sicurezza della catena.
(a) politiche di analisi dei rischi e di sicurezza dei sistemi informativiNessunoL’analisi dei rischi è un esercizio organizzativo. Nessun prodotto la fa al posto tuo.
(f) politiche e procedure per valutare l’efficacia delle misure di gestione del rischioNessunoValutare se le misure funzionano richiede audit, test e indicatori.
(g) pratiche di igiene informatica di base e formazione in materia di sicurezza informaticaNessunoFormazione e igiene informatica riguardano le persone, non gli apparati.

Cosa nessun firewall può fare al posto tuo

Questi obblighi ricadono sull’organizzazione e sui suoi vertici, e non si comprano:

Sanzioni

Per violazioni degli articoli 21 o 23 i soggetti essenziali rischiano sanzioni amministrative fino ad almeno 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale annuo, se superiore; per i soggetti importanti il tetto è di 7 milioni o dell’1,4%.

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Fonti

Ultima verifica: 2026-08-19. Questa pagina è informativa e non costituisce consulenza legale. Norme e scadenze cambiano: verifica la tua posizione con l’autorità competente o con un consulente qualificato.